Circa il 24% delle specie che vivono esclusivamente in ecosistemi d’acqua dolce è a rischio di estinzione secondo la classificazione IUCN (vulnerabili, in pericolo o in pericolo critico). Numeri che ribadiscono quanto questi ecosistemi – fiumi, laghi, stagni, paludi e zone umide – siano fragili.
Gli ecosistemi di acqua dolce coprono meno dell’1% della superficie terrestre. Ma ospitano il 10% di tutte le specie conosciute sulla Terra. E sono fondamentali per garantire acqua potabile sicura, oltre a mezzi di sussistenza, controllo delle inondazioni e mitigazione dei cambiamenti climatici a beneficio di miliardi di persone.
4.300 specie a rischio estinzione
Sono 4.294 su 23.496 le specie d’acqua dolce valutate dalla Lista Rossa dello IUCN come ad alto rischio di estinzione. Tra i gruppi studiati, i granchi, i gamberi e i gamberetti sono quelli a più alto rischio di estinzione: il 30% è minacciato. Seguiti dal 26% dei pesci d’acqua dolce e dal 16% delle specie di libellule. Lo calcola l’ultimo rapporto dello IUCN, rilasciato l’8 gennaio.
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