Generazione internet dipendente: siamo iperconnessi, ma pochi si fidano dei social

FREQUENZA di utilizzo, fiducia, anonimato, tutela della privacy online. Emergono soprattutto due aspetti dal rapporto Agi/Censis sulla vita digitale in Italia. Il primo è ormai prevedibile: la maggior parte degli utenti di internet non si disconnette mai, dal tavolo della colazione al letto. Il secondo è forse il frutto delle recenti vicende di Cambridge Analytica: chi naviga non ha più una fiducia incondizionata nei gestori dei servizi. Eppure, allo stesso tempo, l’attenzione verso la condivisione di informazioni personali è ancora molto bassa.

  • PERMANENTEMENTE ATTIVI (MA SOLO SE È GRATIS)

Circa 2/3 degli utenti internet utilizza la messaggistica tutti i giorni e in maniera continuativa durante la giornata. Il 61% è presente con la stessa intensità sui social network. Che sia per comunicare o per accedere a Facebook, l’uso di internet è oggi un’esperienza sempre più totalizzante. Il 77% degli italiani coinvolti nell’indagine si collega ad internet anche prima di addormentarsi (percentuale che sale all’88% nella fascia 18-34 anni). Un’iperconnessione che ha anche aspetti preoccupanti: l’85,8% naviga o scambia messaggi anche quando guida. Nonostante la dipendenza da Facebook, WhatsApp e simili, 2/3 degli utenti abbandonerebbe i servizi, se ci fosse l’introduzione di un canone di pagamento. Dipendenti, sì, ma finché è gratis.

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