TP replica a L'Espresso

Replica all’articolo pubblicato su L’Espresso il 28 Marzo 2012

Alcune dichiarazioni presenti nell’articolo “Noi salvati dall’articolo 18” de L’Espresso del 28 Marzo 2012 non sono corrette e Teleperformance desidera quindi chiarire alcuni punti nel rispetto dei suoi dipendenti.

Nell’articolo sopracitato si tratta il tema delle formazioni finanziate, nello specifico del Bando Puglia assegnato a TP, sostenendo erroneamente il fine nella riassunzione del personale ed affermando in modo inesatto che l’intero finanziamento sia a carico della Regione.

Teleperformance si avvale della formazione con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità del servizio offerto: solo la qualità del lavoro ci permette, infatti, di differenziarci dalle altre realtà del settore che offrono servizi poco performanti ed a basso costo, influenzando negativamente il mercato ed alimentando la crisi che la nostra organizzazione soffre da oltre due anni.

Teleperformance replica all'articolo pubblicato su L'EspressoE’ importante sottolineare che i corsi di riqualificazione sono finanziati soltanto in parte dagli Enti, poiché prevedono anche una quota di co-finanziamento da parte dell’Azienda. Nel caso del Bando Fse da parte della Puglia, la cui formazione si sta svolgendo presso il call center di Taranto e a cui l’articolo si riferisce, la quota di finanziamento è pari al 42%.

Al termine dell’attività formativa possono esserci risorse che risultano non idonee, si tratta peraltro – nella maggior parte dei casi – di risorse che hanno inoltre registrato un forte tasso di assenteismo, valore che non permette poi all’azienda di rendicontare tale attività perdendo, in toto, il pro-quota del finanziamento (questo per i partecipanti che superano il 20% delle ore di assenza).

TP Italia investe sul proprio personale , lo forma e lo motiva poiché crede che questa sia la via da percorrere per uscire dal periodo di crisi del settore: lo ha sempre fatto, quasi sempre attingendo a risorse proprie, e le collaborazioni in essere sia con i Fondi Bilaterali che Europei o Nazionali, rappresentano solo un’ulteriore nostra “buona pratica” di collaborazione con le Istituzioni e con le opportunità messe a disposizione del mercato, che altrimenti andrebbero perdute.

E’ buona cosa, infine, sottolineare che tale attività didattica ha sempre previsto un pieno coinvolgimento degli enti formativi delle organizzazioni sindacali, che si sono occupati della docenza in materia di diritto del lavoro e sicurezza.

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