Safer Internet Day :Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete e contro il Cyberbullismo.

“Be the change: unite for a better internet” è lo slogan del Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che, giunta alla sua XIV edizione, si celebra quest’anno oggi, 7 febbraio, in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo.

Obiettivo dell’evento: “ Diventare protagonisti del cambiamento , uniti verso un Internet migliore” e far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ogni persona nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro.

La chiamano ”Generazione Z”. Sono tutti quei ragazzi nati tra la metà degli anni ’90 e il primo decennio del nuovo millennio. sono cresciuti tra smartphone, tablet, Internet e computer e non sanno che prima esisteva un’era in cui questi dispositivi non esistevano o non erano alla portata di tutti. Conoscono alla perfezione come funzionano ma, nonostante questo, non comprendono fino in fondo che insidie si possono nascondere dietro lo schermo.

In concomitanza con il Safer Internet Day, quest’anno, si terrà la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola dal titolo “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”. Un’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo.

Le cyber relazioni occupano gran parte delle giornate dei giovanissimi, secondo una ricerca effettuata con ragazzi tra 1i 14 e i 18 anni 40% dichiara di trascorrere on line più di 5 ore al giorno. Whatsapp si conferma il gigante degli scambi social fra gli adolescenti (80,7%), seguito da Facebook (76,8%) e Instagram (62,1%).

La presa di coscienza dell’importanza del rispetto anche online è fondamentale affinché non avvengano perpetrati atti di bullismo e cyberbullismo; il ruolo quindi di tutta la società è fondamentale per prevenire tali violenze.

L’abitudine a dialogare virtualmente però spesso non coincide con la prudenza. Se, infatti, la maggior parte dei nativi digitali pare essere attenta alla privacy, più del 10% ha confessato di condividere online i propri segreti e soprattutto foto intime (il cosiddettosexting, pericolosa pratica molto in voga soprattutto tra i più piccoli). Circa l’8% degli intervistati, poi, dichiara di aver attuato intenzionalmente comportamenti da bullo online (ma bisogna calcolare che su questo argomento ci potrebbe essere molta reticenza) e un ulteriore 10% banalizza le proprie azioni come semplici scherzi.

La conseguenza più evidente è che l’8,5% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni è abitualmente vittima di cyberbullismo. Ancora peggio se ci concentriamo sulla fascia d’età 11-13 anni, dove si stima che due studenti per classe potrebbero essere potenziali vittime.

In Italia il coordinamento del SIC è stato affidato a Generazioni Connesse, un consorzio che vede la presenza di partner che da sempre hanno a cuore l’avvenire di bambini, adolescenti e ragazzi: il Ministero dell’Istruzione, quelli dell’Interno e delle Comunicazioni, la Polizia Postale, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la stessa Skuola.net, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, la Cooperativa E.D.I., il Movimento Difesa del Cittadino e l’agenzia di stampa Dire.

Anche quest’anno torneranno a farci compagnia i #SuperErrori del Web, i cartoon protagonisti della campagna nazionale di Generazioni Connesse che raggiungono ogni giorno migliaia di utenti sul web. Sette personaggi, uno per ogni rischio della rete: Chat Woman, L’Incredibile Url, L’Uomo Taggo, La Ragazza Visibile,Silver Selfie, Tempestata e Il Postatore Nero.

La redazione

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