Teleperformance in audizione alla Camera

Teleperformance è stata ascoltata dalla Commissione Lavoro della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i Call Center presenti sul territorio italiano.

Durante l’audizione pubblica, effettuata presso la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati da parte di Teleperformance Italia, Gabriele Piva, General manager di Teleperformance, ha presentato una relazione, che rimarrà agli atti, per fornire un punto di vista da leader mondiale sulla situazione del settore in Italia.

Nel documento vengono segnalate le maggiori criticità del mercato:

  1. Gare pubbliche e private a cui molti degli outsourcer rispondono con “offerte al massimo ribasso” ovvero perfino al di sotto del costo del lavoro.
  2. Imposizione fiscale fortemente penalizzante (IRAP) dovuta anche in caso di perdita, applicata al costo del lavoro in un settore, tipicamente labor intensive, dove tale voce rappresenta il 75% del conto economico;
  3. Fondi Strutturali: queste società, seppure inquadrate come grande impresa, non possono quasi mai accedere ad Accordi di Programma (finanziamenti dei fondi strutturali) che richiedono investimenti pari ad almeno 10 milioni di Euro, sostenibili più da attività industriali che non di servizi;
  4. La formazione del personale operativo, costo spesso non riconosciuto dai committenti, sostenuto come investimento sul capitale umano sempre da parte degli outsourcer.
Nel documento vengono inoltre indicate una serie di soluzioni ed interventi:
  1. Modifica del Codice degli Appalti per quanto concerne le gare al massimo ribasso;
  2. Rimodulazione del sistema degli incentivi e Aiuti di Stato, evitando che vengano utilizzati in maniera speculativa nel breve periodo, senza generare occupazione stabile
  3. Maggiore flessibilità in uscita
  4. Maggiore sistematicità dei controlli dell’Ispettorato del lavoro al fine di far rispettare le norme vigenti;
  5. Costituzione di un Ente Terzo che certifichi criteri e procedure attraverso cui devono operare le società del settore, rispettando parametri di tempo, modalità di erogazione del servizio ed organizzative, con una Governance composta dalle associazioni datoriali, dalle parti sociali, dalle associazioni dei consumatori ed auspicabilmente una componente istituzionale;
  6. Verifica della pubblicazione dei Decreti Attuativi da parte del Ministero del Lavoro del Comma 22 delle Legge di Stabilità 2014, attesi entro 60 giorni dall’approvazione della Legge, che a fronte di un’iniziativa parlamentare ha previsto sgravi contributivi per sostenere l’occupazione pro-futuro nelle aziende “virtuose” del settore, ovvero le società che hanno effettuato le stabilizzazioni secondo i criteri previsti dalla Circolare 17/2007 del Ministero del Lavoro.
Potete scaricare il documento integrale qui

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