Digitale, tutti bravi a parlare. Ma fra il dire e il fare…

Il mercato digitale italiano è ancora piccolo. Troppo piccolo. Sì, è vero, la crisi non ha aiutato. Ma non è una giustificazione a cui ci si potrà aggrappare ancora a lungo. Il 2016 è stato salutato con ottimismo: la curva è tornata in andamento crescente e a meno di sorprese congiunturali, di ordine economico ma anche politico, il trend dovrebbe consolidarsi nel 2017.

L’anno appena trascorso ha chiuso con un giro d’affari di circa 32.000 milioni di euro (dati Assinform) superiore rispetto al 2015. Una crescita consistente, ma non sufficiente a fare la differenza in un Paese, l’Italia, in cui il digitale può rappresentare forse l’unica vera leva su cui fare forza per garantire un futuro al Paese tutto, a partire dai giovani. Quei 32.000 milioni rappresentano una crescita anno su anno di poco più di un punto percentuale. Una goccia nel mare dunque. Ancor di più se si considera che nelle classifiche della ricchezza mondiale le imprese in pole position si chiamano Google, Facebook, Amazon.

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