Twitter, un anno a 280 caratteri ma i post restano brevi

UN ANNO fa Twitter alzava il limite massimo della lunghezza di ogni tweet dai celebri 140 caratteri degli inizi a 280. Un cambiamento epocale che la piattaforma aveva spiegato con un problema di espressività: l’idea era consentire a tutti, in modo un po’ meno rigido, di spiegare e spiegarsi meglio. Mantenendo comunque brevità e velocità nella circolazione del contenuto in quella che, pur con tutte le difficoltà, rimane di fatto l'”agenzia di stampa” del mondo digitale.

A un anno di distanza il social dell’uccellino mette in evidenza una serie di cambiamenti legati ai tweet xl. Per esempio, da quando i caratteri sono raddoppiati, pare che i 330 milioni di utenti siano diventati più gentili. Ad esempio, c’è stato un incremento nell’utilizzo di espressioni come “per favore” (+54%) e del semplice “grazie” (+22%). Non poco, in un’arena che diventa spesso verbalmente spietata. Inoltre si usano meno le abbreviazioni. Formule come “gr8”, “b4” e “sry”, rispettivamente al posto di “great”, “before” e “sorry” sono diminuite dal 5 al 36%. Al loro posto si usano, con una crescita dal 31 al 70%, le relative forme estese.

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