Comunicato aziendale Outplacement TP

Nel 2015 puntare all’Eccellenza

Vi riportiamo le parole di Gabriele Piva, Amministratore Delegato di Teleperformance Italia, il quale ribadisce che nel 2015 dobbiamo puntare all’Eccellenza.

Gabriele Piva - CEO Teleperformance ItaliaIl CEO di Teleperformance Italia ci ha rilasciato le seguenti parole nei primi giorni di Gennaio del nuovo anno:

È iniziato l’anno nuovo: dopo le feste trascorse con le nostre famiglie dobbiamo farci trovare pronti per ripartire e fare meglio dell’anno precedente.

L’impegno che dobbiamo assumerci per il 2015 è lavorare puntando all’Eccellenza. Tutte le aree e le funzioni aziendali dovranno lavorare in sinergia per il miglioramento continuo, per riprenderci un vantaggio qualitativo e di performance sui nostri competitors: una necessità per noi che operiamo in un mercato altamente competitivo e con forte pressione sui prezzi.

Abbiamo tutte le carte in regole per poterlo ottenere; il confronto con altri Call Center, di gran lunga lontani dai nostri standard, dimostra come fino ad ora siamo riusciti a garantire ai nostri dipendenti condizioni nettamente superiori alla concorrenza:

  • Sicurezza e garanzie di tutti gli ambienti di lavoro (basti pensare alla certificazione OHSAS, ottenuta nel 2010, in contrasto con quanto raccontato dai media – call center improvvisati in ambienti non adatti, come appartamenti e/o spesso purtroppo scantinati privi di norme di sicurezza);
  • Puntuale pagamento degli stipendi, spesso addirittura in anticipo (ad es. il bonifico di Gennaio);  Pagamento della tredicesima anticipato (di contro alcuni competitors non sono riusciti a pagarla, o solo per metà);
  • Iniziative dedicate al personale e alle loro famiglie.

Nonostante quanto sopra citato, la chiusura dell’anno 2014 ha purtroppo evidenziato risultati tutt’altro che eccellenti e che, anzi, rischiano di compromettere i successi ed il percorso fatti fino ad oggi. I risultati economici dell’anno scorso, nonostante la piena applicazione dell’accordo sindacale, sono persino peggiori di quanto registrato nel 2013:

fatturato teleperformance

Il risultato finale è fortemente condizionato dalla Sede di Taranto, da cui proviene il maggior contributo negativo che l’outbound e la sede di Parco Leonardo non riescono a compensare; sulla sede di Taranto, avremo poi il maggior impatto legato alla fine dell’accordo, evento che comporterà un ulteriore incremento dei costi a livelli non sostenibili, se non accompagnati da una crescita di tutti gli indicatori qualitativi e di performance e da sempre maggiore flessibilità per rispondere prontamente alle esigenze del mercato ed alla sua imprevedibilità.

Tutto questo ci deve mettere in guardia: saremo tutti responsabili – dal primo giorno dell’anno – del miglioramento verso cui dobbiamo tendere e che rappresenta una necessità ed un obbligo, miglioramento continuo dal quale dipende il futuro della filiale italiana.

L’aspetto positivo, rispetto all’anno precedente, è invece nella minore eccedenza di capacità produttiva, chiudendo l’anno con un saldo di ore retribuite ma non lavorate di 40.000 ore, contro le 80.000 del 2013, grazie all’aumento di volumi ed attività ottenuti nella seconda parte del 2014.

Nel 2015 dovremo migliorare tutti gli indicatori che, in caso contrario, potrebbero rappresentare un rischio:

  • Maggiore presenza sul lavoro, per mantenere i nostri risultati, tutelare i clienti, promuovere servizi di qualità e alzare la Customer Satisfaction;
  • Responsabilità crescente da parte di tutti i lavoratori, perché ognuno nel suo piccolo possa contribuire al miglioramento;
  • Valorizzazione dell’appartenenza alla Multinazionale, che non può giustificare comportamenti scorretti;
  • Maggiore percezione delle garanzie offerte dall’Azienda.

Vi invito tutti a lavorare verso l’Eccellenza, da raggiungere basando i comportamenti di ognuno, sui valori aziendali:

INNOVATION, RESPECT, PROFESSIONALISM, INTEGRITY, COMMITTMENT.

Poiché il risultato aziendale non è la semplice somma dei singoli comportamenti di ognuno di noi, ma qualcosa di più, è necessario che la squadra (di quasi 3.000 persone) lavori affiatata e all’unisono verso gli stessi obiettivi.

 

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