COME UTILIZZANO IL CELLULARE GLI ITALIANI?

Sono noti da qualche giorno i dati della GLOBAL CONSUMER SURVEY 2016 targata DELOITTE, importante ricerca finalizzata a delineare le abitudini e i comportamenti degli utenti connessi tramite smartphone e tablet.

Quali le abitudini emerse?

La Survey Deloitte 2015 non solo conferma che gli italiani sono i primi d’Europa a controllare il cellulare appena svegli (con il 70% delle preferenze) ma evidenzia un nuovo primato: siamo in vetta alla classifica europea per numero di intervistati che controlla il cellulare nei 30 minuti che precedono il momento di addormentarsi e che sono successivi alla sveglia mattutina.

I dati evidenziano, infatti, che gli italiani, seguiti dai polacchi, sono i primi in Europa per un uso estensivo e a volte improprio del cellulare trasgredendo ad esempio alle norme del Codice della Strada o alle norme non scritte della buona educazione: usano il cellulare quando sono in compagnia degli amici (74%), in riunione (42%) , mentre sono alla guida (20%), nelle chiese e in Ospedale ( 13%) senza valutare gli impatti che questo ha su educazione, produttività e sicurezza.

La stragrande maggioranza degli italiani (il 68%) dichiara infatti di controllare il cellulare pur non avendo ricevuto alcun avviso di notifica in arrivo. Nella classifica europea, precediamo la Spagna con il 63%, la Francia (62%), l’Inghilterra (61%) .

LA Ricerca presenta un netto calo nell’utilizzo di chiamate e SMS.

Utilizziamo sempre più la messaggistica istantanea, i social network e le e-mail.

Tra le curiosità, emerge che l’Italia è il paese europeo in cui si discute più spesso per il cellulare: litiga il 27% delle coppie mentre il 27% dei figli rimprovera ai genitori di essere sempre incollati al telefono.

L’Olanda risulta invece il paese in cui ci si arrabbia di meno in Europa, con i diverbi tra i partner che si limitano al 13%.

Le donne si riconfermano più ansiose: il controllo è giornaliero per il 71% ( e non è limitato solo al loro dispositivo ) , contro il 67% degli uomini. Anche in questo campo c’è una classifica dei comportamenti non apprezzati: tra questi l’uso di identità altrui (64%), la condivisione eccessiva di informazioni online, spesso anche fin troppo private (per il 53%), l’essere inseriti tra i tag di una foto senza aver dato il proprio consenso (52%) o ancora l’essere geolocalizzati da servizi e siti web (49%).

La tecnologia mobile fa breccia anche nei cuori e nelle vite degli over 65, che recuperano velocemente terreno rispetto ai più giovani.

Sono le foto la funzionalità più amata dagli ultra sessantenni con il 58%, seguito da ricerche online (28%), controllare i social (25%) o dare un’occhiata al conto corrente (15%).

Con la diffusione capillare dello smartphone, oggetti fino a qualche anno fa utilizzati quotidianamente sono completamente caduti in disuso: al primo posto in classifica fra i dispositivi in via di estinzione a causa dello smartphone troviamo la macchina fotografica, il 60% degli italiani preferisce utilizzare il telefonino per scattare foto (+15% rispetto alla media europea).

l’Italia si posiziona infatti al primo posto in Europa nell’utilizzo dello smartphone per guardare brevi video con un livello di preferenza pari al 28% degli intervistati e un distacco rispetto alla media europea del 64%. Il boom 2015 è riconducibile sia ad una maggiore copertura delle reti mobili 3G e 4G (che consente di visualizzare video dal cellulare senza intoppi), sia alle nuove funzionalità di condivisione video offerte dalle App di messaggistica istantanea.

La survey evidenzia che oltre un terzo degli intervistati utilizza lo smartphone per individuare l’oggetto che acquisterà accedendo ai motori di ricerca (33%) o ai siti di acquisti online (17%).

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