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L’email compie 40 anni

La posta elettronica è stata inventata 40 anni fa ed ha rivoluzionato il modo di comunicare: è veloce, non comporta spese ed è alla portata di tutti per la semplicità di utilizzo.

email compie 40 anniChi lavora in ufficio conosce bene l’importanza della comunicazione via email. Utilizzare la posta elettronica evita lo speco carta ed è uno dei primi passi per la salvaguardia dell’ambiente; a noi di Teleperformance questo sta molto a cuore come dimostrano le tante iniziative del progetto Citizen of the Planet.
Più volte l’email è stata definita una tecnologia sorpassata, specialmente con l’avvento dei social network. Nel 2004 Lawrence Lessig in un’intervista a Wired dichiarava: “Si scrivono troppe email, più di quante se ne riesca a leggere. Dunque il sistema è avviato verso il collasso”.
Invece la posta elettronica è ancora in uso e ciò è confermato dagli investimenti finanziari impiegati per migliorare i servizi di Gmail di Google, Hotmail di Microsoft e Yahoo mail, i tre colossi mondiali del mailing.

Un po’ di numeri:

• 3 miliardi di profili email attivi nel mondo;
• 170 milioni di email al minuto;
• ogni persona riceve di media 147 email al giorno
• solo nel 2010 sono state mandate 107 triliardi di email.

La storia della posta elettronica inizia negli anni 70 negli USA, dove si sviluppò per fini militati Arpanet l’antenato di internet. Sempre in quegli anni Ray Tomilson riuscì ad inviare il primo messaggio di posta elettronica che conteneva la sola parola “QWERTYUIOP”. Strano vero? Ma se ci pensate non è altro che la prima fila di lettere della tastiera del computer, naturale per il primo messaggio di prova. Pochi anni dopo fu strutturato il Simple Mail Transfer Protocol (Smtp) dall’ indiano Shiva Ayyadurai, il protocollo standard per l’invio e la ricezione della posta elettronica.
Nel 2010 è avvenuto un secondo battesimo per la posta elettronica che non deve essere più chiamata e-mail, ma email senza il trattino; cosi è stato decretato due anni fa dall’ Associated Press Stylebook. Sempre nello stesso anno la chiocciolina è entrata a far parte della collezione del Museum of Moden Art di New York, il MoMA.

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