Gli attacchi informatici crescono in qualità, per difenderci dobbiamo investire sui giovani

“A novembre inizieranno le ispezioni per verificare se i sistemi informatici degli operatori di servizi essenziali, come sanità, energia, trasporti, banche, e dei fornitori di servizi digitali sono tenuti a regola d’arte. Ma già da domenica scorsa tutti hanno l’obbligo di denunciare eventuali attacchi subiti”. Così il professor Paolo Baldoni, vicedirettore generale del Dis (Dipartimento informazioni e sicurezza della presidenza del Consiglio) sulla road map che l’Italia dovrà seguire per adeguarsi alla direttiva europea Nis, entrata in vigore appunto il 24 giugno.

C’era un pezzo di stato maggiore della difesa cibernetica stamani, all’Università la Sapienza di Roma. Si è tenuta la premiazione dei giovani hacker che hanno partecipato alla seconda edizione della cyberchallenge.it, la competizione che seleziona i migliori talenti informatici tra i 16 e i 22 anni organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity. Accanto a Baldoni, il professore a cui sei mesi fa la presidenza del Consiglio ha affidato la responsabilità della protezione cibernetica del Paese, c’era il direttore del Dis Alessandro Pansa.

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