La tua presenza online è oggetto di valutazione durante la selezione del personale

La tua presenza online è oggetto di valutazione durante la selezione del personale

Tutti abbiamo una presenza digitale. Abbiamo, negli anni, aperto profili su Facebook o LinkedIn e li utilizziamo per svariati motivi come; informarci, svagarci, collegare persone e per le conversazioni. Lo sapevate che quello che pubblicate è considerato come materia di valutazione per la maggioranza dei reclutatori?

Questo si evince dalla ricerca di domain.me, che ha acquisito attraverso le interviste di 300 recruiter la loro metodologia di selezione del personale.

Cosa ne pensano i recruiter dei social media?

L’83% dei professionisti delle risorse umane ritiene che il processo di selezione stia per diventare sempre più affidabile ai contenuti digitali, un processo che si affinerà sempre più nei prossimi anni. Gli account sui social network diventeranno un primo punto di chiamata per la valutazione di una figura professionale.

La presenza digitale favorisce o escludere un candidato. Il postare contenuti negativi o eccessivamente controversi può portare all’esclusione del candidato, secondo il 61% degli intervistati.

Cose da evitare per non essere esclusi

Postare fotografie osé o di voi mentre siete in atteggiamenti equivoci su profili aperti al pubblico non farà gridare dalla gioia i reclutatori. Commenti negativi sul lavoro attuale e i vostri colleghi farà pensare di voi che non siete affidabili e potatori di atteggiamenti negativi. Essere eccessivamente scontrosi o schierati per una causa controversa potrebbe farvi scartare da datori di lavoro che la pensano in modo differente.

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