Sponsorizzazioni: così fanno bene al brand e raccontano dei consumatori

Servono ancora – in tempo di social, influencer, strategie di contenuto digitale – le vecchie sponsorizzazioni di manifestazioni ed eventi? E a che cosa? Per chi quegli eventi e quelle manifestazioni le organizza il vantaggio è presto spiegato: più budget da investire per l’evento stesso o, in alternativa, per le proprie attività di routine (si pensi a quelle di charity, ONG, associazioni di beneficenza, etc., ndr). Per chi, invece, deve investire in attività di sponsorizzazione, il ritorno concreto potrebbe non essere immediatamente evidente, tanto più di fronte a leve di marketing più moderne e smart che promettono un ritorno d’investimento maggiore e più veloce. Gli esperti del settore, però, continuano a considerare le sponsorizzazioni tra quelle componenti che in un saggio marketing mix non dovrebbero mancare, tanto per le grandi aziende internazionali quanto per le piccole e medie imprese.

Nella maggior parte dei casi, il vantaggio è in termini di visibilità e di posizionamento del brand nell’immaginario dei consumatori. Si pensi, per esempio, ad un’azienda che intende sponsorizzare un evento di beneficenza di grande risonanza sul mercato di riferimento: è probabile che, oltre ad assolvere ai suoi doveri di CSR, ne guadagni in termini di associazione spontanea a valori come solidarietà, attenzione alle cause sociali, presenza nel tessuto sociale.

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