Taranto 5.0: il contributo di Teleperformance

La Taranto del futuro, definita Taranto 5.0, raccontata agli studenti delle scuole superiori.

È questo lo spirito con il quale è nato il libro Taranto 5.0 edito dalla Gazzetta del Mezzogiorno che sarà distribuito attraverso 15000 copie a tutti gli studenti delle scuole superiori di Taranto e Provincia

Un libro “strumento” per sottoporre alle nuove generazioni, attraverso il racconto di storie di eccellenza, importanti strumenti di riflessione e analisi per capire il presente e per poter poi meglio affrontare il futuro.

Tra i contributi presenti anche quello del nostro Amministratore Delegato Diego Pisa che nel corso dell’intervista ha toccato vari aspetti dal rapporto con il territorio a quello con l’innovazione tecnologica, di seguito riportiamo uno stralcio dell’intervista

Società 5.0 presente, sogno, futuro?

«Difficile oggi avere una percezione netta dal momento che tutto accade troppo velocemente e non sempre in modo ordinato. Sicuramente il nostro 5.0 sarà una lunga direttrice di viaggio con tre fermate fondamentali. Partiamo dalla centralità delle persone. Il nostro welfare dovrà essere sempre più strumento di motivazione ed engagement, in grado di ridare continua linfa ai nostri dipendenti. L’ingresso dei millennial nella vita lavorativa, con una forte identità influenzata dai social network e focalizzati maggiormente sugli aspetti di conciliazione lavoro e vita privata, ci pone di fronte a scelte importanti finalizzate al benessere personale, professionale e familiare dei Teleperformers. I nostri dipendenti dovranno sempre più sentirsi parte dell’azienda. Sta a noi il compito di creare le giuste condizioni affinché si sentano più motivati e orgogliosi del lavoro che fanno e dei progetti sociali che sposiamo all’interno di quella responsabilità sociale d’impresa che da anni ci vede in prima fila in aiuto di chi è più sfortunato, di chi è più sofferente. Centralità delle persone anche per quanto riguarda la nostra strategia formativa finalizzata sempre più al “matching on the job”, tra le competenze attuali dei nostri dipendenti e quelle previste dai nuovi processi produttivi ed all’inserimento di nuove competenze dall’esterno più in linea con scenari legati all’innovazione tecnologica: una catena del valore in grado di reagire rapidamente e in modo uniforme alle nuove sfide imposte dal mercato; tutto questo per essere soggetti attivi della società 5.0 e non semplici spettatori».

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