Facebook ci conosce meglio dei nostri parenti

Appare come una frase provocatoria, ma sembra che sia vero che il Social Network più famoso al mondo ci conosca uno ad uno, meglio dei nostri parenti.

facebook knowledgeAd affermare ciò sono 3 ricercatori delle università di Stanford e di Cambridge, tramite un report pubblicato su Pnas –  Proceedings of the national academy of sciences – una rivista tutt’altro che interessata al gossip, ma dedicata alla scienza ed organo di comunicazione ufficiale dell’United States National Academy od Sciences.

Pnas, attiva dal 1915 e che riporta esperimenti in campo biomedico, fisico, biologico e matematico, questa volta si è dedicata al Social Networking, confrontando la conoscenza che Facebook ha dei propri utenti con quella che possa avere un familiare o un amico degli stessi. Noi tutti siamo sicuri di essere maggiormente conosciuti dalle persone care, rispetto ad un Social Media, ma genitori, fratelli, coniugi, compagni di studi o di lavoro non potranno mai coltivare attenzione ed immagazzinare dati su di noi come una piattaforma Social!

I ricercatori degli atenei hanno messo a confronto le informazioni in possesso della cerchia dei nostri amici e parenti con quelle ottenute dal programma che hanno sviluppato, ricavate grazie ai “like” su FacebookHanno anche stilato una classifica:

  • con 10 “like” il programma riesce a descriverci meglio di un collega o compagno di studi
  • con 70 “mi piace” meglio di un compagno di stanza o un amico
  • con 150 di un parente
  • con 300 meglio del nostro coniuge.

La notizia potrebbe far sorridere i non addetti ai lavori, ma è molto importante per chi si attiva nel Social Marketing, per chi vuole pubblicizzare i prodotti o i servizi della propria azienda. Conoscere le abitudini, i luoghi ed i gusti di un utente consente di poter decidere se agire o no su di lui con l’advertising; ad esempio per chi produce caffè, sapere che una persona è un usuale consumatore della bevanda, motiva delle azioni di marketing, rendendolo targettizzato e quindi con maggiori possibilità di successo e di ritorno economico. La pubblicità mirata è più facile e meno costosa per l’azienda ed è più utile e meno inopportuna per l’utente.

 

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