Google mette il sistema di dettatura e trascrizione direttamente nello smartphone. Già oggi la funzione è disponibile: basta parlare, il sistema ascolta e “traduce” in lettere, in modo da non dover digitare il messaggio. Fino a ora, però, la funzione passava da un server e aveva quindi bisogno di una connessione a internet. Non sarà più così: dittatura e trascrizione di Android funzioneranno anche offline. Per ora solo sui Pixel (gli smartphone di Google) e solo in inglese. Ma la società ha fatto sapere a Theextweb.com che è già previsto un ampliamento ad altri dispositivi e diverse lingue.
Intanto ci sono voci di un passo indietro di Google proprio nel settore dei prodotti mobile. Il colosso di Mountain View avrebbe comunicato a “decine di dipendenti” che fanno parte della divisione laptop e tablet un’assegnazione ad altri ruoli all’interno del gruppo. L’indiscrezione appare su Business Insider, che cita fonti interne a Mountain View.
La notizia indicherebbe un’aggiornamento dei piani e un ridimensionamento dell’ambizioso progetto che, dal 2016, punta a spingere gli hardware “made by Google”.
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