Rilasciato l’aggiornamento WhatsApp: dallo spot allo sticker, ora l’evoluzione è completa

A guardarla oggi, quell’applicazione, quasi non si riconosce. Il colpo fatale agli amanti dell’essenzialità l’ha dato l’ultimo aggiornamento che ha rilasciato per tutti gli sticker. Cioè le raccolte di adesivi (irresistibili, c’è da dirlo) con cui rallegrare le conversazioni. Come se le gif animate o le onnipresenti emoji – proprio in queste settimane ne stanno arrivando di nuove su tutti i sistemi operativi – non bastassero. La mutazione di WhatsApp è ormai (quasi) completa. Quasi perché manca un tassello essenziale per Facebook, il gruppo che la controlla dal febbraio 2014: la pubblicità. È ufficiale: arriverà dal prossimo anno e anche se non si vedrà ovunque (via messaggio diretto e fra gli stati, cioè l’equivalente delle storie) segna un punto di non ritorno in quella piattaforma fondata quasi dieci anni fa da due ex ingegneri di Yahoo, l’ucraino Jan Koum e lo statunitense Brian Acton.

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