Robot e intelligenza artificiale migliorano il benessere mentale

La pandemia Covid-19 ha reso il 2020 uno degli anni più stressanti di sempre e ha influenzato negativamente la salute mentale del 78% dei lavoratori del mondo e il 65% degli italiani. L’85% delle persone a livello mondiale, e il 75% degli italiani afferma che il malessere psicologico legato al lavoro ha influito negativamente anche sulla vita privata Il 68% si confronterebbe più volentieri con un chatbot basato su intelligenza artificiale che con il proprio manager, almeno per quanto riguarda stress e ansia sul lavoro; in Italia risponde così il 57% del campione. Infine, Il 76% del campione globale ritiene che le aziende dovrebbero fare di più per sostenere il benessere psicologico della propria forza lavoro. Tutto ciò che emerge da un nuovo studio di Oracle e Workplace Intelligence, una società di consulenza e ricerca per le risorse umane. La ricerca condotta, che ha coinvolto oltre 12.000 persone – dipendenti, manager, leader delle risorse umane e  alti dirigenti in 11 paesi del mondo, compresa l’Italia – ha rilevato che la pandemia Covid-19 ha aumentato lo stress, l’ansia e il rischio di burn-out sul posto di lavoro per le persone di tutto il mondo; emerge, inoltre, che chi si trova difficoltà preferirebbe rivolgersi a “bot” potenziati dall’intelligenza artificiale, invece che ad altre persone.
 

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